Intervista a Claudio Lussu, candidato consigliere alla Regione Sardegna.

Elezioni Consiglio Regionale Sardo 2014: proseguiamo con la pubblicazione delle risposte del candidato Claudio Lussu nella lista del Unidos 

Claudio, può raccontare qualcosa di sé a chi non La conosce?

Anch’io non mi sottraggo alla pubblica attenzione in questo momento di sensibilizzazione per i sardi nell’importante momento elettorale che può determinare l’inizio di un cambiamento per una migliore prospettiva del futuro di noi tutti.

E’ arrivato il momento della democrazia, dove ciascuno di noi è chiamato finalmente a esprimere col voto la scelta del suo candidato. La politica che quotidianamente viviamo è una materia appassionante che scandisce i ritmi della nostra esistenza, bisogna amarla con un senso di responsabilità, non demandarla.

Bocciare chi finora ha esercitato il potere attraverso la politica nelle istituzioni in modo squalificante. Questo è ciò che oggi noi cogliamo “disamore”. Il nostro Popolo forte e dignitoso se ne siamo consapevoli è chiamato all’impegno politico-sociale per una sottile riforma culturale.

E’ con delicatezza e umiltà che mi propongo in questo momento elettorale, non facile, alla vostra attenzione come candidato della lista UNIDOS nella circoscrizione di Cagliari.

Non faccio dichiarazioni d’intenti queste sono già scritte nel programma di governo di Mauro Pili Presidente.

Mi rivolgo a chi ha avuto modo di conoscere nella mia professione di medico di famiglia e di medico penitenziario, nel mondo dello sport isolano come medico della FIGC- LND Sardegna, nel mondo del sociale, del volontariato della protezione civile, sempre impegnato per cause comuni.

Sono un medico che esercita la professione a Sinnai dal 1991. Sinnai era meta di relax familiare al ristorante, andato in fiamme anni fa, dove la natura dava un senso di pace. Conoscevo quasi nessuno e bisognava iniziare l’attività professionale. Ricordo di essere stato etichettato “foresu” e dava il senso di distacco. Capii che essere medico non bastava, bisognava capire dove mi stavo inserendo. Ricordo che il mio cognome mi permise di essere avvicinato da chi, avanti negli anni, conobbe Emilio Lussu e s’intratteneva con me dandomi segno di rispetto e accoglienza. Iniziai mosso dalla curiosità culturale di capire dove dovevo vivere professionalmente. Ho conosciuto Augusto Anedda noto Cocuccio uomo libero, di grande fede cattolica, intellettualmente vivace. M’istruì su Sinnai.

Fu un incontro senza età lui già avanti negli anni ed io giovane, avevamo molte cose da dirci. Diventò mio assistito e Amico. Ironia della sorte quasi centenario morì tra le mie braccia. Così ho messo le radici a Sinnai. Mi preme far sapere in particolare una cosa, chiesi a una mia assistita il costume sardo di Sinnai perché un amico cavaliere della Sartiglia di Oristano lo vide alla sfilata di Sant’Efisio e gli piacque. Antonio Cuccu questo è il cavaliere che partecipò alla Sartiglia col costume Sinnaese, cosa mai accaduta. Fui orgoglioso.

In caso di vittoria, quali sono le problematiche del territorio che vorrebbe portare in Consiglio Regionale?

Il vasto territorio sinnaese, montano, collinare e di fascia costiera merita il binomio uomo-ambiente con politiche di sistema eco-compatibile per le risorse esistenti e potenziali. Penso all’agricoltura, all’allevamento e quindi agli I.G.P. (indicazioni geograficamente protette) e quindi a un’economia e uno sviluppo locale e di esportazione. Non si possono pensare politiche di sviluppo senza coniugare una cultura specifica di settore che trovi nell’università gli orientamenti che diano aderenze al sapere con il sapere il fare. L’artigianato sinnaese che va rivalorizzato potrebbe essere un elemento di caratterizzazione del territorio, l’arte povera dei padri per i bisogni del lavoro rivalutata come risorsa. Le bellezze naturali montane, siti di interesse archeologico diventare proposta di sviluppo turistico con itinerari proposti e curati non da improvvisati esperti ma da cultori che diano stimoli per un arrivederci. Quest’ambiente va valorizzato, vissuto, rispettato e difeso. Sinnai ha una storia decennale di associazioni come MASISE come SUB-SINNAI note in tutta la Sardegna e nella Penisola. Uomini che quarant’anni fa’ capirono l’importanza dell’ambiente, uomini ai quali dire grazie.

Qual è il modello di risanamento dell’economia che porterebbe sollievo ai tanti giovani e meno giovani che perdono lavoro o che emigrano in cerca di occupazione?

Non credo ci siano cose nuove da dire, sono già scritte nell’Art.3 della Costituzione Italiana, chi lo legge coglie subito la discriminazione che hanno i sardi dal resto del paese sulla crescita politica, economica e sociale. Esempio della continuità territoriale con Alitalia e Tirrenia. Esempio per l’energia con Eni, Enel, l’eolico. Non certo riproporre il risanamento dell’economia con l’industria vedi Sulcis, Ottana, Portotorres.

Il mio modello?  Storia-Cultura-Economia-Artigianato-Eno-Gastronomia-Turismo = Sviluppo

Lotta alla dispersione scolastica e formazione adulta permanente come possibilità per il riscatto sociale e per la riqualificazione. Quale priorità sarà data in Consiglio Regionale?

Non mi piace il riscatto sociale, preferisco il diritto sociale, quello libero non condizionato dai poteri forti con i quali misurarsi. Non mi piace il riscatto sociale, preferisco parlare di riprendersi la dignità. Il processo di crescita deve richiamare tutti a interessi comuni, la politica attenta alle esigenze della gente in tempi quasi reali legiferare come prevede il Nostro Statuto sulle materie di potestà legislativa esclusiva, il rapporto Stato-Regione rivisto in termini di determinazione politica sulle materie che hanno potestà legislativa concorrente (sanità, trasporti). La scuola e l’università formino culture e professionisti non solo sulla carta, ma non siano scollati dal mondo del lavoro, della ricerca e dell’innovazione. I sindacati al loro posto, ovvero per i lavoratori .Tutti protagonisti e orgogliosi di costruire non certo il futuro a breve termine ma di più.

Turismo: settore strategico, quali interventi proporrete affinché la Sardegna possa decollare e sviluppare questo settore tutto l’anno?

Non c’è turismo serio senza qualità, non si può improvvisare più niente, il mercato ha concorrenti.

Il turismo costiero estivo dovrà integrarsi con quello dell’entroterra per un indotto che dovrà dare occupazione a quelle aree che in via di spopolamento potrebbero cambiare tendenza. Abbiamo il dovere morale di non permettere lo sradicamento di Usi-Costumi-Tradizioni-Memorie Storiche patrimonio della nostra gente. I periodi storici della nostra terra come Abealzu-Filigosa, Ziqqurat monte d’Accoddi, la Civiltà Nuragica, La Civiltà di Monte Caro, i Fenici, i Punici, i Romani , il Medio Evo Sardo con i Giudicati, il Romanico in Sardegna e le sue Chiese Templari …….etc… etc…

Più che decollare direi atterrare, con la Regione che investa in turismo con le compagnie Low-Cost, 10 euro a turista che giunto in Sardegna spenda. Potenziare i nostri aeroporti non solo Elmas, Alghero, Olbia ma anche Fenosu e Arbatax.

Mobilità e trasporti: un binomio da sempre problematico in Sardegna. Quali idee per il futuro?

Mobilità e Trasporti = Costi.  Senza una rete stradale sia statale (ANAS, che al pari di Tirrenia ed altri ha concorso al crollo) sia regionale vista, l’abolizione delle province quanto su esposto non ha senso, è come costruire un tavolo a tre gambe.

Ci illustri tre motivazioni per le quali gli elettori dovrebbero votarla.

1) Ho partecipato alla vita sportiva del paese nella disciplina del calcio. Iniziando come medico l’attività di preparatore atletico nel dilettantismo sardo, con il Calcio Sinnai. Per i primi anni novanta era una novità, solo i professionisti avevano questa figura sportiva. Quei ragazzi di allora di Sinnai, con i quali abbiamo vissuto tanti successi sportivi, oggi sono uomini, padri ed io sono per loro Claudio, l’amico. Il loro medico di famiglia ma soprattutto Mister.

2) Ho partecipato alla vita sociale del paese con disponibilità nella protezione civile, portando a Sinnai un’esperienza realizzata nelle scuole di Capoterra con l’associazione dei Mini Soccorritori. Di cosa si tratta? Portare nelle scuole sinnaesi la cultura del soccorso. Insieme alle associazioni MA.SI.SE., Fraternità della Misericordia, Avis, Sarda Ambiente e Sub-Sinnai  dove ho svolto il mio impegno, abbiamo vissuto una bella esperienza al servizio dei ragazzi che interessati e motivati hanno conosciuto le risorse del loro territorio. Per la prima volta tutti insieme, 5 Associazioni nell’interesse della Comunità Sinnaese.

3) Perché unu foresu (per riprendere l’inizio delle nostre domande) sia degno di rappresentare la terra dove esercita la professione. Se mi danno fiducia per curare la loro salute …………… ?

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