Intervista a Giampiero Cocco, candidato consigliere alla Regione Sardegna.

Elezioni Consiglio Regionale Sardo 2014: proseguiamo con la pubblicazione delle risposte del candidato Giovanni Cocco nella lista dei Riformatori

Giampiero, può raccontare qualcosa di sé a chi non La conosce?

Mi chiamo Cocco Giovanni, ma tutti mi conoscono come Giampiero.
Sono sposato, una figlia, abito a Sinnai, ho diversi hobbies ma la mia passione preferita è quella verso la politica fatta in mezzo alla gente comune.
Lavoro presso la  Regione Autonoma della Sardegna in qualità di  Funzionario dell’Assessorato ai Lavori Pubblici.
Negli ultimi cinque anni sono stato componente dell’Ufficio di Staff dell’Assessore Regionale al Turismo dove mi sono occupato della promozione Turistica della Sardegna nel mondo.

Attualmente sto nell’Ufficio di Staff dell’Assessore ai Lavori Pubblici dove mi occupo, in particolare, di Edilizia Residenziale Pubblica e del supporto tecnico all’Assessore nelle altre varie competenze dell’Assessorato.
Nel Comune di Sinnai, dopo essere stato eletto Consigliere Comunale ed avere svolto, in precedenza, il ruolo di Assessore al Turismo e alle Attività Produttive, ricopro attualmente la carica di Presidente del Consiglio Comunale.

In caso di vittoria, quali sono le problematiche del territorio che vorrebbe portare in Consiglio Regionale?

In caso di vittoria, fatto in cui spero fortemente, porrei in primo piano la realizzazione di un piano straordinario quinquennale con:

– Meno tasse
– Meno burocrazia
– Più investimenti

– Più impresa
– Più lavoro.
Mi piacerebbe affrontare decisamente le problematiche che sono comuni al nostro territorio e che possono sintetizzarsi in pochi punti, Lavoro, Turismo, Agricoltura, Trasporti, Ambiente.

Mi piacerebbe che si riuscisse a raggiungere l’unità dei nostri tre comuni contermini, che si trovano nel raggio di 2-3 kilometri l’uno dall’altro e che però  interagiscono sui vari problemi in maniera diversa gli uni dagli altri  con l’area vasta di Cagliari, l’entroterra del Sarrabus-Gerrei per poi integrarsi totalmente con l’intera realtà Sarda.
L’unità di intenti nell’affrontare i problemi comuni ci porterebbe di sicuro migliori risultati che si rifletterebbero positivamente a favore dei cittadini in tutti i suoi aspetti.

Quale è il modello di risanamento dell’economia che porterebbe sollievo ai tanti giovani e meno giovani che perdono lavoro o che emigrano in cerca di occupazione?

Noi dobbiamo riuscire a dare vita alla Zona Franca. Una Zona Franca non dell’Italia, non dell’Europa ma del Mediterraneo intero.

Di un’Europa che deve smetterla di avere il torcicollo, di guardare solo le proprie burocrazie e deve affacciarsi su quel Mediterraneo da cui arriveranno i grandi cambiamenti di questo secolo
Per l’istituzione della Zona Franca C’è il Semaforo verde dall’ Europa, è l’Italia che deve decidere,
Qui si dimentica che la Sardegna è al centro del mediterraneo e che il popolo  Africano  nel 2050 avrà 2 milioni e mezzo di abitanti e  si dovrà rivolgere all’Europa e noi siamo qua in posizione centrale. Dobbiamo essere noi  il perno centrale  del mediterraneo.
Praticamente una piattaforma galleggiante su cui far nascere  tantissime nuove attività, attirando le imprese nazionali e internazionali con leggi vantaggiose e meno tasse, con il vincolo di utilizzo di mano d’opera e delle intelligenze locali.
Esattamente come fanno nelle Isole Canarie  dove hanno istituito la Zona  Especial  Canarie: uno strumento economico con cui si possono attivare in pochissimo tempo azioni per una vera ripresa economica e  lavorativa isola.
Dobbiamo attivare strumenti rapidi e veloci che dettino indirizzi per la ripresa delle attività lavorative in Agricoltura e Allevamento per l’ottenimento di una produzione straordinaria e variegata di tutti i nostri prodotti  di eccellenza (grano, vino, olio, carne, formaggi, artigianato e pesca) per essere inseriti, poi, nel mercato globale.
Dobbiamo svolgere la funzione di cerniera che apre la porta del Mediterraneo verso l’Italia e l’ Europa.
Dobbiamo essere pronti ora per allora. Questo e’ il futuro per impedire ai nostri giovani di abbandonare la nostra isola. Dobbiamo essere noi i protagonisti del nostro futuro, non ci aiuteranno certamente gli altri.

Lotta alla dispersione scolastica e formazione adulta permanente come possibilità per il riscatto sociale e per la riqualificazione. Quale priorità verrà data in Consiglio Regionale?

La dispersione scolastica la si riesce a sconfiggere solo se i nostri giovani e i loro genitori, con il relativo sacrificio economico, intravedono che anche con lo studio vi sono reali prospettive di trovare un dignitoso e appropriato lavoro alle loro conoscenze e competenze.
Fondamentale è che le scuole e le Università siano improntate e caratterizzate dal merito che funzionino e che siano proiettate verso le professioni future.
Occorre collegare la Formazione con lo sviluppo in atto, con lo sguardo rivolto verso le tipicità specifiche delle realtà economiche Sarde al fine di favorirne lo sviluppo  creando una sinergia con il tessuto produttivo locale.
La formazione continua è infine ciò che è più necessario per arricchire i lavoratori delle nuove conoscenze e tecnologie dei singoli settori di appartenenza lavorativa per ottenere risultati migliori e ottimizzare le  produzioni.

Turismo: settore strategico, quali interventi proporrete affinché la Sardegna possa decollare e sviluppare questo settore tutto l’anno?

Il turismo, la parola magica che sempre citiamo in tutte le occasioni…le cose di cui necessita per farlo decollare “non sono poi molte”:

riduzione del costo dei trasporti (aprire il mercato a tutte le compagnie sia navali che aeree con agevolazioni ed incentivi, da parte della Regione  verso coloro che operano per tutto l’anno con gli stessi prezzi sia per i turisti che per i locali);
creare occasioni per nuove forme di turismo (Convegnistica, Manifestazioni Sportive Nazionali e Internazionali, Turismo Religioso, Grandi manifestazioni Tradizionali quali S. Efisio, Cavalcata Sarda , Redentore, Sartiglia, Gran Carnevale ecc.);
privilegiare la realizzazione di alberghi al posto delle seconde case   ( le seconde case restano aperte solo per un mese e poco  incidono sui consumi e sull’impiego di mano d’opera, mentre gli alberghi possono rimanere aperti tutto l’anno);

ridurre le tariffe degli hotel  (garantendo loro una attività di promozione  forte e qualificata nel mondo di Internet e con pannelli pubblicitari efficaci nei più importanti aeroporti del mondo dove transitano milioni di passeggeri ogni anno);
formazione professionale mirata alla buona accoglienza e miglior servizio da parte del personale che opera negli alberghi, ristoranti ecc;
consentire la realizzazione di strutture ricettive nei posti più caratteristici della Sardegna sia in prossimità del mare che all’interno dove i nostri bed and breakfast già operano con successo.

Mobilità e trasporti: un binomio da sempre problematico in Sardegna. Quali idee per il futuro?   

Bisogna potenziare la mobilità pubblica con interventi decisivi soprattutto su rotaia.
razionalizzando  i servizi su gomma nelle zone non raggiungibili coi treni e le metropolitane.
Realizzare interventi mirati adeguamento della rete viaria finalizzati alla sicurezza della circolazione  e tutela della utenza debole pedoni e ciclisti.
Ridurre il  costo dei trasporti aprendo il mercato a tutte le compagnie sia navali che aeree low cost con agevolazioni ed incentivi da parte della Regione verso coloro che operano per tutto l’anno con gli stessi prezzi sia per i turisti che per i locali.
Come detto prima con la realizzazione della zona franca non ci sarebbero più problemi di mobilità e trasporti, con la drastica riduzione delle tasse si verificherebbe una vera corsa nel creare collegamenti dal resto del mondo con la Sardegna. Basta guardare all’aeroporto delle Isole

Canarie (attuale zona franca) per capire cosa accade: 30 milioni di passeggeri all’anno.

Ci illustri tre motivazioni per le quali gli elettori dovrebbero votarla.

Chiedo il voto ed il sostegno agli elettori del nostro territorio perché:

E’ giunto il momento delle scelte importanti, quello in cui è necessario individuare le persone a cui delegare le sorti della nostra Comunità. L’argomento può sembrare ad alcuni di scarsa importanza. Non è così! In quelle stanze, si decide il futuro, la pianificazione e le scelte da individuare per lo sviluppo di comunità come la nostra.
Occorre affidare la delega a persone di esperienza e di provata capacità in grado di fare proposte tali da valorizzare le potenzialità del nostro territorio ed il grande potenziale che i nostri giovani possono esprimere.
non si può affidare la delega al primo che bussa alla tua porta chiedendo spesso il voto quasi per gioco. E’ giusto che ognuno debba mettersi in competizione e a disposizione della comunità nel momento politico, ma ci sono per questo, opportuni altri spazi.

Ora si tratta di individuare gli Amministratori che dall’interno del nuovo Consiglio Regionale devono decidere le linee programmatiche indispensabili per il rilancio di Comunità come le nostre.
Io metto a disposizione:

– la mia esperienza vissuta nel mondo del lavoro all’interno dell’Amministrazione Regionale nell’assessorato del Lavoro, del Turismo e Lavori Pubblici in cui opero ancora oggi a fianco dell’Assessore Regionale;

– L’esperienza vissuta in qualità di Amministratore del Comune di Sinnai in cui ho ricoperto il

Ruolo, prima di Consigliere, poi Assessore al Turismo e Attività produttive e tuttora in qualità di
Presidente del Consiglio Comunale;

– L’esperienza acquisita sul campo, essendo stato una persona ed un amministratore sempre presente in mezzo alla gente ed a contatto continuo e disponibile coi cittadini.

“Possiamo farcela”.

Vi invito, pertanto a sostenermi accordandomi la preferenza barrando il simbolo dei Riformatori e scrivendo per intero Cocco Giampiero (l’indicazione del solo cognome renderebbe il voto non valido). Grazie a tutti voi

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